Pop-up invadenti su mobile? Meno rank su Google!

24 gennaio 2017 in News

L’anno nuovo è iniziato da poco e Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo, imposta una nuova regole per il web!

A partire da gennaio le pagine web, consultate da mobile, in cui saranno presenti banner pubblicitari invadenti (Pop-Up), che con la loro presenza ostacoleranno la lettura dei contenuti online, perderanno posizioni sui risultati Google.
La notizia, attraverso il suo blog ufficiale, ha lo scopo di preavvertire il cambiamento, voluto per tutelare l’utente nella fase di consultazione dei contenuti da dispositivi mobili come smartphone e tablet.

Quali banner saranno penalizzati da Google?

1 Annunci Pop-up: porzioni di immagini e testo in sovra impressione collocati al di sopra del contenuto della pagina
Si tratta di uno dei casi forse più diffusi: per poter visualizzare le informazioni ricercate si deve effettuare un’azione, come per esempio cliccare il bottone di chiusura del pop-up, prima di poter consultare la pagina.

Di solito, sono legati ad annunci sponsorizzati e vengono inseriti per obbligare l’utenza a premere sull’inserzione online.

I popup sono considerati intrusivi perché oltre ad ostacolare la fruizione dei contenuti, limitano l’usabilità della pagina e “rubano” click sull’advertising, a cui sono agganciati.

2. Annunci autonomi
Non coprono l’intero contenuto della pagina su mobile, ma in ogni caso per la lettura, obbligano l’utente a compiere un’azione per chiuderli.

3. Annunci invasivi
Per generare questo annuncio si utilizzano layout, che hanno una parte superiore della pagina quasi identica a quella della pagina, a cui è stata allineata, per ingannare il visitatore.
Gli utenti di device mobile, quindi, potranno visualizzare l’advertising con lo stesso stile del contenuto originale della pagina, solamente a seguito di scroll della stessa.

Quali banner non saranno, invece, penalizzati da Google?

1. Pop-up per l’utilizzo dei cookie (come da norma di legge) 

2. Pop-up per verificare l’età degli utenti.
3. Login per l’accesso alle aree riservate.
4. Quelli ritenuti poco invasivi e facilmente occultabili, perché usano una parte limitata dello spazio dello screen da mobile.

Il tuo sito rispetta queste nuove politiche?

Siamo a disposizione per farvi un controllo ed eventualmente adattarlo alla nuova politica di Google!

Contatteci QUI senza impegno per un nostro preventivo gratuito!